Roma, 04/03/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

Acqua, 5 miliardi di euro di investimenti entro il 2024 da parte delle utilities italiane

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La rete idrica nazionale è di fatto un’infrastruttura critica, cioè fondamentale per il prosperare di un Paese intero e per garantire le normali attività quotidiane. D’altronde, l’acqua è vita e lo è soprattutto in tempi di cambiamento del clima e di estremizzazione dei fenomeni meteo, tra siccità estrema ed alluvioni devastanti, che hanno un impatto crescente su tutte le infrastrutture strategiche, le imprese del settore e i servizi offerti al pubblico.

Acqua, utilities pronte ad investire in una nuova rete idrica più efficiente e resiliente

I cambiamenti climatici hanno un impatto profondo e di lungo periodo sui territori e quindi anche sulle economie. Gli eventi meteo estremi causano danni estesi all’operatività delle imprese dei servizi pubblici e anche sulle prospettive di investimento. L’acqua in questo scenario diventa l’attore principale.

Secondo stime Utilitalia, entro il 2024 le utilities dell’acqua potrebbero investire fino a 5,2 miliardi di euro per contrastare gli effetti del clima che cambia.

Stiamo vivendo tutti gli effetti della crisi climatica, sia quelli che si vedono come gli allagamenti sia quelli che non si vedono come la difficoltà di riscaldare i cicli termici che producono energia elettrica perché si surriscaldano, la difficoltà di gestire le reti perché ci sono black-out”, ha spiegato Luca Dal Fabbro, vicepresidente Utilitalia, intervenendo all’evento “Prospettive gestionali di investimento nel cambiamento climatico” in occasione dell’assemblea generale di Utilitalia.

Le risorse finanziarie che il settore idrico potrebbe esser in grado di attrarre nei prossimi anni sono stimate, complessivamente, in oltre 10 miliardi di euro.

1000 progetti per un’infrastruttura idrica più ampia, capillare ed efficiente

Tre miliardi verranno investiti al Nord, 4 al Centro e 3 nel Sud e nelle Isole, secondo quanto in una nota di agenzia.

Tutte queste risorse attese dovranno confluire in più di 1000 progetti che i gestori hanno in cantiere, tra nuovi serbatoi, nuove catene di approvvigionamento, riutilizzo di acqua reflue, interventi di rifacimento e manutenzione, ammodernamento degli impianti di depurazione acque, interconnessione tra acquedotti, riduzione delle perdite e degli sprechi, nuove tecnologie.

Tra gli investimenti in programma, finanziati attraverso la tariffa, poco più di 6,5 miliardi di euro sono destinati a interventi nei servizi di adduzione e distribuzione, circa 2,5 miliardi sono ripartiti equamente tra i segmenti di fognatura e depurazione, mentre la quota restante (circa 1 miliardo) è destinata ad interventi negli altri segmenti della filiera tra cui captazione, potabilizzazione e dissalazione.

Non dimentichiamoci, inoltre, che l’acqua è una risorsa fondamentale anche per generare energia elettrica pulita, per il regolare funzionamento delle infrastrutture IT critiche come i datacenter

Con il passare degli anni la domanda di acqua aumenterà in Italia

Le imprese sono chiamate a mettere in campo azioni di mitigazione e di adattamento che devono procedere di pari passo: affrontare il problema dei cambiamenti climatici, non solo per ridurre le emissioni di gas serra ma anche per contenere i danni conseguenti, è diventata una questione prioritaria al fine di garantire la continuità e la qualità dei servizi pubblici”, ha invece affermato Filippo Brandolini, Presidente di Utilitalia.

Garanzia di continuità e qualità che richiedono ulteriori risorse idriche, quantificate in 620 milioni di metri cubi di acqua.

Guardando al futuro prossimo, la domanda di acqua nel mondo dovrebbe aumentare del 55% da qui al 2050.

Giornalista

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