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Tecnologie energetiche pulite e nuovi modelli climatici, partito il supercomputer Leonardo a Bologna

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I supercomputer pre-esascala cambieranno il destino di molti settori industriali italiani ed europei. Leonardo è il secondo di questa categoria ad essere messo in funzione in Europa, dopo Lumi in Finlandia quarto al mondo.

Oggi la preziosa infrastruttura di supercalcolo è stata avviata nel Tecnopolo di Bologna, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e del sindaco della Città Metropolitana di Bologna, Matteo Lepore.

L’infrastruttura che è stata attivata a Bologna rientra tra i precursori europei dei sistemi di classe exascale, finanziati dalla EuroHPC Joint Undertaking e dal ministero dell’Università e della Ricerca, grazie a una performance di 174,7 petaflop.

Il progetto fa parte delle azioni che l’Unione Europea sta mettendo in atto per sostenere la diffusione dell’High Performance Computingcome forza trainante per la crescita e l’innovazione. Il 50% della potenza di calcolo generata da Leonardo sarà a disposizione degli istituti di ricerca e delle università italiane e il resto sarà utilizzato dai ricercatori europei.

Utilizzi del supercomputer Leonardo

Lenardo contribuirà alla mitigazione e gestione dei rischi dovuti a situazioni estreme, eventi naturali, terremoti, eventi vulcanici, inondazioni improvvise, e nella lotta contro le situazioni pandemiche e le epidemie.

Esso combina componenti all’avanguardia per il calcolo ad alte prestazioni e l’uso dell’intelligenza artificiale per svolgere compiti estremamente complessi. In quanto tale, consentirà di condurre un’attività senza precedenti di ricerca sul cancro e scoperta di farmaci, permetterà di comprendere il funzionamento del cervello umano, scoprire tecnologie energetiche pulite, elaborare modelli climatici più precisi, nonché contribuire alla previsione e al monitoraggio delle catastrofi naturali.

Leonardo sarà una piattaforma al servizio della crescita sostenibile, dell’innovazione e dello sviluppo umano. Vogliamo attirare qui conoscenze, professionalità e talenti, in un ecosistema regionale che vede insieme università, centri di ricerca e sistema produttivo, impegnati su obiettivi condivisi nel Patto per il Lavoro e per il Clima con tutte le parti sociali. Primi fra tutti nuova e buona occupazione, transizione ecologica e digitale, riduzione delle distanze sociali e territoriali”, ha dichiarato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

Abbiamo ultimato un’altra fase importante del rafforzamento dell’infrastruttura all’avanguardia per la ricerca e l’innovazione in Europa. Con una capacità di calcolo di quasi 250 milioni di miliardi di calcoli al secondo, LEONARDO doterà l’Europa di una capacità di calcolo ad alte prestazioni e di dati fra le migliori al mondo. LEONARDO, insieme a tutti gli altri supercomputer finanziati dall’UE, consentirà scoperte scientifiche, ad esempio nel campo della medicina personalizzata e della ricerca sul clima, ad un ritmo molto più sostenuto di quanto fosse possibile in passato, preparando il terreno per un’eccellenza europea ancora più rilevante a livello mondiale”, ha affermato Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva per Un’Europa pronta per l’era digitale.

Così l’Ue attrarrà ricerca e innovazione

Con il supercomputer LEONARDO, che figura tra i primi quattro a livello mondiale, e altri sei supercomputer avanzati già realizzati e operativi in tutta Europa, abbiamo iniziato a promuovere per i prossimi decenni una formidabile infrastruttura di calcolo all’avanguardia, che fungerà da catalizzatore per rafforzare ulteriormente la nostra eccellenza scientifica e la nostra creatività industriale e rendere l’Europa un luogo di prima scelta per attrarre e produrre una ricerca e un’innovazione rivoluzionarie”, ha commentato Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani.

Oggi possiamo dire che nell’Unione si investiranno 8 miliardi di euro nel settore del calcolo quantistico. Leonardo e’ stato costruito da una azienda Europea, Atos, e questo ci riempie di orgoglio. Sono già previsti nuovi stanziamenti per altre aree Leonardo e perché il supercomputer possa abbracciare la sfida della rivoluzione quantistica”, ha detto Roberto Viola, direttore generale reti di comunicazione dei contenuto e delle tecnologie della Commissione europea.

Il futuro dell’infrastruttura Ue per il supercalcolo

La realizzazione dell’infrastruttura europea di prim’ordine di calcolo ad alte prestazioni e di dati prosegue con l’installazione, attualmente in corso, del supercomputer a petascala Deucalion in Portogallo e del terzo supercomputer europeo pre-esascala MareNostrum 5 in Spagna. 

Nell’ottobre 2022 l’impresa comune EuroHPC ha inoltre reso noti sei siti destinati a ospitare computer quantistici, che saranno integrati nei supercomputer esistenti. 

In aggiunta, nel 2023 dovrebbe essere pubblicato un invito a presentare proposte per un secondo supercomputer europeo a esascala, nonché per la diffusione di supercomputer e computer quantistici supplementari nel 2023 e oltre.

Giornalista

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