Roma, 21/06/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

L’Ue approva gli e-fuel dal 2035, ma dice no ai biocarburanti

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L’Unione europea ha trovato un’intesa con la Germania, approvando l’utilizzo degli e-fuel, ma ha escluso al momento i biocarburanti richiesti dall’Italia. Oggi il Consiglio dell’Ue voterà sullo stop a benzina e diesel dal 2035. Cosa accadrà?

Approvati gli e-fuel: l’intesa tra Germania e Bruxelles

In merito al Regolamento sullo stop alle auto a benzina e diesel dal 2035, il Consiglio dell’Ue voterà oggi e ci sarà una deroga sugli e-fuel, come voluto da Berlino.

È stata la presidenza svedese ad annunciare il compromesso che è stato trovato tra Commissione e Germania, dichiarando: “Il Coreper I ha deciso che l’accordo sugli standard C02 per le auto sarà nell’agenda del Consiglio Affari Energia per l’adozione finale”.

I tedeschi sono dunque riusciti a ottenere il via libera ai carburanti sintetici e a raggiungere un’intesa con Bruxelles, a differenza dell’Italia che aveva chiesto di rinviare il voto in Consiglio per approfondire la questione e dare il tempo ai Paesi membri di riflettere sull’argomento. Le sue parole però non sono state ascoltate.

Il no ai biocarburanti richiesti dall’Italia

Altra richiesta del Paese era quella di inserire una deroga per i biocarburanti, che però non sono stati considerati dall’Ue al 100% neutrali in termini di emissioni di C02, e sembrano dunque proprio esulare dal provvedimento. 

Ma Roma non molla, e spera ancora di poter riuscire a modificare la normativa, a prescindere da quale sarà il voto di oggi, nonostante le speranze siano davvero scarse.

Le parole del ministro Gilberto Pichetto Fratin

Il ministro del Mase, Gilberto Pichetto Fratin, a margine di un convegno di Unioncamere a Roma, ha ribadito che l’Italia sarà oggi a Bruxelles proprio per discutere sulla questione e cercare di ottenere un’apertura sul preambolo 11 del Regolamento.

“Se parliamo di decarbonizzazione rispetto agli e-fuel, che ci saranno tra dieci anni, noi abbiamo i biocarburanti che ci sono subito” ha sottolineato, aggiungendo che non si può consegnare alla Germania il monopolio dei carburanti sintetici, così come non si può fare lo stesso con la Francia per quel che riguarda il nucleare.

Riconsiderare i biocarburanti per includerli nel pacchetto, vorrebbe dire riaprire i negoziati e un nuovo iter che porterebbe l’Ue e tutti i Paesi a fare un passo indietro su ciò che è stato già deciso. Per tale ragione, questa possibilità sembrerebbe già essere stata esclusa anche dal Parlamento europeo, che considera il lavoro legislativo concluso.

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