Roma, 04/03/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

Auto connesse in rete per ridurre i consumi e abbattere la CO2 del 18%

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Uno studio internazionale dimostra che la guida connessa favorisce una mobilità più efficiente, sostenibile e sicura. Con una penetrazione di veicoli connessi in rete del 20% in Germania si potrebbero ridurre le emissioni inquinanti anche del 24%.

Guida connessa per risparmiare energia e ridurre l’inquinamento

Il settore dei traposti rappresenta una quota del 25% delle emissioni di gas serra negli Stati dell’Unione europea. Il 74% circa di queste emissioni è generato da mezzi di trasporto su gomma, come le automobili, i camion, gli autobus.

Per questo, la Commissione europea e le altre Istituzioni unitarie hanno avviato un nuovo percorso di transizione energetica ed ecologica del settore, proprio per abbattere in maniera più rapida e consistente le emissioni inquinanti, dando spazio all’elettrificazione, all’utilizzo di altri carburanti a basso/zero impatto ambientale (soprattutto l’idrogeno verde) e ad altri modelli di mobilità, tra cui quella sostenibile e condivisa.

In occasione dell’ITS European Congress di Lisbona, è stato presentato uno studio dedicato alla guida connessa in rete proprio per rendere la mobilità più sostenibile a livello ambientale ed energetico, ma anche per migliorare la qualità della vita dei cittadini.

In Germania anche il 24% in meno di emissioni di gas serra

Introducendo almeno il 20% di auto a guida connessa nelle nostre città si potrebbe ottenere una riduzione del 18% delle emissioni di gas serra, tra cui c’è anche la CO2.

Ovviamente, in alcuni Paesi Ue, considerando la penetrazione crescente di veicoli elettrici, si potranno anche raggiungere risultati migliori, come in Germania, ad esempio, dove secondo lo studio si stima un abbattimento delle emissioni di CO2 anche del 25%.

A questi livelli di guida connessa, gli automobilisti europei potrebbero risparmiare anche 15 ore di traffico all’anno.

Bisognerà valutare il grado di penetrazione di questo sistema di guida delle automobili nei diversi mercati. In Europa non ci sono molte città di grandi dimensioni come in altri continenti, al contrario, la maggioranza dei centri urbani è di medio-piccole dimensioni.

Nelle città europee si avranno meno traffico, meno consumi e meno incidenti

In realtà è un vantaggio, perché è più facile raccogliere i dati e condividere le informazioni relative al traffico e alla sicurezza delle strade urbane ed extraurbane.

Nelle città europee che contano tra 100 e 500 mila abitanti i veicoli connessi in rete garantiranno una riduzione dei consumi energetici (tra benzina, diesel ed elettricità), evitando anche ingorghi di traffico e soprattutto riducendo anche il numero di persone ferite o decedute a seguito di un incidente stradale.

Per far questo servono le smart road, soluzioni diffuse di internet delle cose, soluzioni per l’impiego di intelligenza artificiale e piattaforme di analisi dati, che favoriranno un’ottimizzazione crescente del traffico locale e a livello regionale.

Ci sono anche i sistemi di trasporto intelligenti

Come confermato anche dall’americana Energy information administration, il consumo di energia per chilometro passeggero dovrà diminuire di quasi il 35% entro il 2050.

Un obiettivo a portata di mano, secondo gli esperti, perché i sistemi di trasporto intelligenti, assieme alle nuove reti 5G e all’intelligenza artificiale, favoriranno una guida più attenta e aiuteranno a ridurre sprechi di ogni tipo (come sbagliare le strade o guidare ad una velocità non adatta al percorso scelto).

Giornalista

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