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La Turchia punta all’efficienza energetica

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Con le nuove normative sull’edilizia la Turchia punta sulle rinnovabili, adeguandosi al trend del risparmio e dell’efficienza energetica. L’obiettivo è promuovere stili di vita compatibili con la sostenibilità ambientale partendo dalle abitazioni.

Edifici di ultima generazione

In Turchia, dal primo gennaio la costruzione di nuovi edifici non potrà esimersi dall’utilizzo di fonti rinnovabili. Tutte le strutture di nuova realizzazione superiori ai 5.000 metri quadrati dovranno, infatti, rientrare in classe energetica B. Grazie al nuovo regolamento si otterrà un risparmio energetico del 25%, nonché una riduzione delle importazioni di energia, con un impatto sull’economia di circa 5 miliardi di lire turche. 

Il nuovo regolamento sull’energia rinnovabile 

Per fare in modo che le condizioni del nuovo regolamento vengano rispettate, il governo autorizzerà solo chi sarà in regola con le norme vigenti. È il segnale che l’era delle rinnovabili si stia affermando un po’ ovunque, anche se a rilento per lo stato emergenziale in cui versa il Pianeta. Investire in una nuova consapevolezza, una nuova linea di pensiero che sovrasti le vecchie abitudini, è sicuramente la giusta direzione da seguire. 

Gli edifici a energia zero e la sostenibilità

I nuovi edifici saranno identificati con la dicitura NZEB, ossia edifici a quasi zero energia. Inoltre, entro il 2025 le condizioni di risparmio aumenteranno, l’energia rinnovabile passerà dal 5% al 10% su edifici di oltre 2.000 metri quadrati. La base di partenza al 5% è una condizione sostanziale in virtù del fatto che col tempo verranno costruiti solo palazzi con coperture ad energia rinnovabile. In questo modo aumenterà il risparmio e diminuirà l’inquinamento. L’obiettivo futuro è quello di includere anche edifici di 1.000 metri quadrati. 

Risparmio energetico

Con il nuovo anno in Turchia sono state approvate diverse misure atte a garantire efficienza energetica, contrasto dell’illegalità e risparmio. Tra le novità anche la tassa del 2% per chi soggiorna nel Paese, che compensa la rimozione di quella cosiddetta di “intrattenimento” per la fruizione di film al cinema, concerti o eventi sportivi. 

La nuova frontiera del risparmio energetico sembra essere l’obiettivo di tutte queste iniziative.

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