Roma, 15/04/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

A Bologna il primo Energy Park

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Un’infrastruttura che coniuga la produzione di energia rinnovabile (20GW all’anno) con la creazione di una foresta in pieno centro città. L’Energy Park di Bologna, che il Gruppo Hera realizzerà entro la fine del 2026, sarà uno spazio dedicato ai cittadini, e al contempo fornirà energia pulita a circa 8000 famiglie.

6000 tonnellate di CO2 in meno

La prima infrastruttura green in Italia che coniuga energia rinnovabile, tutela del suolo, biodiversità, spazi fruibili dalle persone, e anche la possibilità per i cittadini di compartecipare alla realizzazione di impianti fotovoltaici investendo in una loro porzione e ricevendo in cambio uno sconto sulla bolletta pari all’energia prodotta. Si tratta dell’Energy Park, il nuovo parco urbano che il Gruppo Hera realizzerà a Bologna.  Un campo agrivoltaico che consentirà un risparmio annuo di 6000 tonnellate di CO2, e una vera e propria foresta urbana. Il Parco si estenderà complessivamente su un’area di circa 50 ettari, di cui venti saranno destinati ad aree verdi attrezzate e fruibili dai cittadini, con zone dedicate alla biodiversità animale e vegetale. Lo spazio restante sarà invece ricoperto da pannelli fotovoltaici rialzati dal terreno, in modo da coniugare attività agricola e produzione di energia pulita.

Bologna Missione Clima

Il nuovo Energy Park, che sarà ultimato entro il 2026, vuole essere un esempio di sostenibilità, decarbonizzazione e salvaguardia della biodiversità nel quadrante nord della città emiliana, precisamente nel territorio del quartiere Navile compreso tra la via Ferrarese e attraversato da via del Gomito e via Romita, in continuità territoriale con il Parco Nord. Si tratta di un passo fondamentale per Bologna Missione Clima, il percorso verso la neutralità climatica che il Comune di Bologna si impegna a raggiungere entro il 2030 e al quale Gruppo Hera ha aderito fin da subito. 

L’ impianto agrivoltaico

Tra i vantaggi di ricorrere alla tecnologia agrivoltaica, oltre alla maggiore efficienza energetica, c’è quello di preservare l’uso agricolo del suolo, mantenendo quindi la destinazione attuale dell’area. Le strutture di sostegno dei pannelli fotovoltaici sono posizionate ad un’altezza tale da consentire anche il passaggio dei mezzi agricoli, riducendo così al minimo l’occupazione di superficie. Il nuovo impianto avrà una potenza totale di circa 14 MW e si prevede una produzione di energia elettrica di oltre 20 GWh all’anno, pari al consumo di quasi 8.000 famiglie. Inoltre, la capacità dei pannelli di orientarsi automaticamente nella direzione del sole, consentirà di massimizzare la generazione di energia. 

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