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Idrogeno naturale, scoperto un grande giacimento in Francia: circa 46 milioni di tonnellate

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La Française d’Énergie (FDE) ha scoperto un grande giacimento di idrogeno naturale nelle miniere abbandonate della regione della Lorena. 

La scoperta

La Française d’Énergie (FDE), produttrice energetica che offre soluzioni sostenibili in Francia e in Belgio, è stata la protagonista di un’importante scoperta: un grande giacimento di idrogeno naturale.

In particolare, durante dei lavori di verifica in delle miniere abbandonate della Lorena, a 600 metri è stato rilevato l’1% di carburante, a 800 metri il 6% e a 1100 metri una quantità più che raddoppiata, che è arrivata a superare anche il 15%

Il ritrovamento deve ancora essere confermato, ma se così fosse si tratterebbe del più grande potenziale di H2 naturale scoperto finora non solo in Francia, ma in tutta Europa, secondo quanto dichiarato da Philippe de Donato, co-direttore della ricerca presso il laboratorio GeoRessources dell’Università della Lorena, all’emittente France 3 Grand-Est.

46 milioni di tonnellate

Il deposito dovrebbe contenere circa 46 milioni di tonnellate di carburante, ancora da confermare, e si parla dunque di una cifra piuttosto importante considerando che l’idrogeno naturale è presente nella crosta e nel mantello terrestre ma in piccole quantità.

Idrogeno bianco o naturale

Si sa che oggi la maggior parte dell’H2 consumato viene ottenuto in modo industriale, con significativi costi energetici e talvolta, in base a come viene prodotto, con danni per l’ambiente. 

Considerando che però questo combustibile generato in modo green si sta sempre più facendo strada, divenendo una risorsa preziosa per gli obiettivi climatici da raggiungere da qui al 2030 e 2050, ce ne sarà bisogno sempre di più con il passare degli anni. Perché non sfruttare allora i vantaggi dell’ idrogeno bianco o naturale? 

Chiamato da alcuni anche ‘dorato’, si parla di una risorsa che si ricava da un processo geochimico naturale nelle profondità della crosta terrestre, e che per alcuni, come per la società americana LLC (NH2E), rappresenta una fonte inesauribile di energia sostenibile. 

Secondo quest’azienda infatti, la quantità di H2 naturale è in realtà sottostimata, ma questo lo si vedrà pian piano con test e studi che verranno eseguiti in questi anni, considerando che il suo meccanismo di formazione non è ancora così chiaro. 

Benefici e costi 

Ciò che è certo è che, a differenza dell’idrogeno prodotto dal gas naturale o dall’elettrolisi, quello bianco impiega meno energia per essere estratto, non richiedere acqua e occupa poco suolo, rispetto ad altre tecnologie rinnovabili.

E sui costi? Secondo un documento pubblicato a febbraio su richiesta della Commissione europea dall’iniziativa Earth2, un organismo francese che riunisce industria e gruppi di ricerca, il prezzo potrebbe aggirarsi attorno ad 1 euro al chilo, a differenza dell’H2 verde che raggiunge al momento i 6 euro.

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