Roma, 19/05/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

L’Europa progetta di sostituire il gas naturale con l’energia geotermica

11centrali geotermiche per lo stoccaggio di energia rinnovabile
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L’impiego dell’energia geotermica in Europa consentirebbe di coprire circa il 25% del fabbisogno energetico dell’intera popolazione. Il settore è in espansione in diversi Paesi che, seguendo l’esempio di Francia, Islanda ed Ungheria, stanno investendo miliardi di euro nella risorsa rinnovabile e inesauribile.

La lunga tradizione europea

L’Europa ha una lunga tradizione nel campo dell’energia geotermica, con Islanda, Francia e Ungheria che dominano storicamente il settore. Negli ultimi anni si è assistito però, ad un incremento dell’interesse in quest’ambito, con un numero sempre maggiore di Paesi inclini ad esplorarlo. Le motivazioni sono comprensibili: l’energia geotermica è rinnovabile al 100%, inesauribile e affidabile. Il processo di transizione energetica e gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dai diversi governi, hanno fatto sì che, laddove possibile, il geotermico divenisse un settore in espansione. Il conflitto in Ucraina, mettendo in luce le vulnerabilità del continente nel settore dell’energia, ha poi rafforzato questa tendenza.

Decarbonizzare il 25% del fabbisogno

Si stima che gli impianti geotermici potrebbero arrivare a fornire fino al 10% della domanda di energia elettrica in Europa. Secondo i dati dell’UE, la sostituzione dei combustibili fossili con l’energia geotermica potrebbe decarbonizzare fino al 25% del fabbisogno energetico dell’intera popolazione, con un impatto rilevante anche sulle bollette. Sembra, dunque, che questa risorsa rinnovabile stia finalmente ottenendo l’attenzione necessaria per aumentare l’indipendenza energetica del continente e raggiungere gli ambiziosi obiettivi climatici.

La produzione geotermica tedesca

Attualmente, a guidare la transizione è la Germania. Alla fine del 2022, il governo tedesco ha pubblicato un piano che mira ad aumentare di dieci volte la produzione geotermica: 10 TWh entro il 2030. Monaco, ad esempio,che ha una posizione geologica perfetta, ha previsto un investimento in energia geotermica di un miliardo di euro entro il 2035. Lo scopo è abbattere le emissioni di Co2 e guadagnare una volta per tutte l’indipendenza energetica.

Il piano francese

Intanto il governo francese ha recentemente annunciato un nuovo piano d’azione per lo sviluppo dell’energia geotermica. L’obiettivo è produrre abbastanza calore geotermico in 15-20 anni per risparmiare ogni anno 100 TWh di gas e raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. Nel 2021, l’energia geotermica ha rappresentato solo l’1% del consumo finale di calore nel Paese, che si traduce in circa 6 TWh.

Italia e altri Paesi

Mentre in Italia si discute ancora di come sostenere l’espansione dell’energia geotermica, in Ungheria si mira già a potenziare la produzione, sostituendo circa 1-1,5 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno. Il più grande impianto di riscaldamento geotermico d’Europa dovrebbe essere completato entro il 2030, nella città di Aarhus, in Danimarca. Quest’ultimo dovrebbe essere in grado di coprire circa il 30% del fabbisogno energetico dell’area.

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