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A Bruxelles un progetto per mappare il potenziale geotermico

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Brugeo è il progetto finanziato dall’Unione Europea allo scopo di favorire lo sviluppo dell’energia geotermica superando gli ostacoli derivanti dalla scarsa conoscenza del sottosuolo. Con un budget di circa 1 milione di euro coinvolge attualmente 5 partner, tra cui Università e Istituti di Ricerca: Université Libre de Bruxelles, Vrije Universiteit Brussel, Royal Belgian Institute of Natural Sciences, Environment Brussels.

Analisi virtuale della prefattibilità geotermica

Visualizzare il sottosuolo in 3D, eseguire perforazioni virtuali e analizzare la prefattibilità geotermica. Grazie a BrugeoTool, il pilastro su cui si basa il progetto Brugeo finanziato dall’Unione Europea nella regione di Bruxelles, è possibile ottenere informazioni dettagliate sulla natura del sottosuolo e sulle sue proprietà geotermiche fornendo semplicemente l’indirizzo di un appezzamento di terreno.

Energia Geotermica a Bruxelles

L’energia geotermica proveniente dal sottosuolo, fonte inesauribile di energia pulita, alimenta già gran parte degli edifici della capitale belga. Tuttavia, la scarsa conoscenza del sottosuolo ha rappresentato per anni uno dei principali ostacoli allo sviluppo dell’energia geotermica nell’area.

Il Progetto Brugeo riunisce aziende specializzate e scienziati per promuovere il potenziale geotermico della regione di Bruxelles-Capitale e utilizzare il calore immagazzinato per generare energia, sia durante la stagione estiva che invernale.

L’edificio dell’ Agenzia per l’Ambiente e l’energia di Bruxelles è tra i pionieri del progetto, con otto pozzi che scendono a una profondità di 87 metri per catturare l’energia del sottosuolo.

Il primo sistema geotermico aperto

AGT, Compagnia specializzata in ingegneria delle acque sotterranee, realizzerà il primo sistema geotermico aperto nel seminterrato della Gare Maritime di Bruxelles, un’ex stazione ferroviaria per treni merce nel quartiere Tour & Taxis, appena a nord-ovest del centro città, dove quasi tutti gli edifici più grandi usufruiscono dell’energia geotermica.

“Abbiamo perforato circa 45 pozzi per studiare il potenziale del sottosuolo”, ha spiegato Jos Van Steenwinkel, direttore generale di Advanced Groundwater Techniques (AGT).

Il budget di Brugeo è di poco più di 1 milione di euro, di cui quasi la metà proviene dalla Politica di coesione europea. Nel progetto sono coinvolti in totale cinque partner, tra cui Università e Istituti di ricerca.

Il project manager di Brugeo, Pierre Gerard, spiega che affinché l’energia geotermica sia veramente sostenibile, è necessario reintegrare il calore pompato dalla terra:

“Dobbiamo garantire che ciò che estraiamo durante l’inverno possa essere compensato da una rigenerazione naturale durante l’estate. Ed è qui che la conoscenza delle proprietà geotermiche del sottosuolo è davvero importante, perché un terreno argilloso, ad esempio, o un terreno sabbioso non si rigenereranno alla stessa velocità”.

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