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La tecnologia italiana Bigsquid per ottenere il biometanolo dal biogas 

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Da una collaborazione tra il Politecnico di Milano e la Fattoria Autonoma Tabacchi S.C è stato realizzato un impianto biogas capace di produrre fino a 4.500 ton/anno di biometanolo, grazie alla tecnologia Bigsquid. 

La tecnologia Bigsquid

La tecnologia Bigsquid (Biogas-to-liquid) è stata presentata il 13 luglio a Roma durante l’Assemblea annuale di Confagricoltura, come un progetto che nasce dalla cooperazione tra il Politecnico di Milano e la Fattoria Autonoma Tabacchi S.C, la più importante concessionaria in Alta Umbria e polo di riferimento per chi si dedica alla coltivazione del tabacco.

La partnership è stata avviata con l’obiettivo di arrivare a 4.500 ton/anno di biometanolo, e ha dato vita a un impianto unico, situato in Umbria.

Come funziona

Come funziona? Con Bigsquid, attraverso una serie di procedimenti, viene trasformato il biogas in preziose sostanze chimiche in forma liquida. In che modo? Attraverso dei moduli di sintesi compatti e flessibili.

Fino a 3 milioni di ton/anno di bioalcol

Lo stesso sistema funziona anche con biomasse legnose e, se applicato a un terzo degli impianti  presenti nel territorio italiano, potrebbe produrre fino a 3 milioni di ton/anno di bioalcol, con 1 milione che sarebbe già di per sé sufficiente a coprire l’attuale fabbisogno nazionale e pronto a essere commercializzato sul mercato, in sostituzione del metanolo fossile importato. 

Secondo i ricercatori, quest’innovazione potrebbe dunque rappresentare un grande contributo per la transizione circolare, decarbonizzando uno dei principali settori industriali.  

Il Politecnico di Milano ha spiegato in una nota che il biometanolo, molto più sostenibile del metanolo fossile, anche a parità di costi è un buon investimento, e che grazie a Bigsquid l’Italia e tutta l’Europa potranno contare su una tecnologia alternativa, a supporto della transizione ambientale ed energetica.

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