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320 milioni di euro per i comuni italiani che investono in efficienza energetica, rinnovabili e sviluppo sostenibile

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Il 50% delle risorse è destinato al Sud. La misura prevede il finanziamento di progetti riguardanti la realizzazione di interventi di efficienza energetica ed eventualmente iniziative per la produzione di energia da fonti rinnovabili, degli edifici delle Amministrazioni comunali.

L’Avviso pubblico per la sostenibilità e l’efficienza energetica

Dal prossimo mese di novembre sarà possibile partecipare all’Avviso pubblico per la sostenibilità e l’efficienza energetica dedicato ai Comuni italiani e la transizione ecologica ed energetica dei territori.

La dotazione finanziaria complessiva è di 320 milioni di euro, di cui il 50% destinato alle regioni del Sud (con modalità “a sportello”).

Termini e condizioni

Come spiegato sul sito del ministero della transizione ecologica, che continua a chiamarsi con la vecchia denominazione (in attesa del cambio in ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica), le procedure di acquisizione dei prodotti saranno attivabili sul MePA a decorrere dall’ 8 novembre 2022.

Le istanze di concessione di contributo potranno essere presentate esclusivamente per via telematica utilizzando la piattaforma informatica “CSE 2022” che sarà attiva dal giorno 23 novembre 2022 al seguente indirizzo: presentazione-domanda.cse2022.it.

Lo sportello sarà aperto dalle ore 10:00 alle ore 17:00 di tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, a decorrere dal 30 novembre 2022, sino ad esaurimento della dotazione finanziaria e comunque non oltre il 28 febbraio 2023. 

Efficienza e sostenibilità, gli strumenti e le finalità

La misura in questione prevede il finanziamento di progetti riguardanti la realizzazione di interventi di efficienza energetica (che eventualmente includano anche iniziative per la produzione di energia da fonti rinnovabili) degli edifici delle Amministrazioni comunali dell’intero territorio nazionale, attraverso l’acquisto e l’approvvigionamento di beni e servizi tramite il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA). 

L’Avviso finanzia interventi da realizzare attraverso l’acquisizione di: impianti fotovoltaici; impianti solari termici; impianti a pompa di calore per la climatizzazione; sistemi di relamping; chiusure trasparenti con infissi e sistemi di schermatura solare; generatori a combustibile gassoso e a biomassa, a condensazione.

Come previsto dall’Avviso, le Amministrazioni comunali possono realizzare interventi di efficienza energetica di edifici: insistenti sul territorio nazionale, di loro proprietà ed utilizzo; a destinazione non residenziale e non destinati all’esercizio di attività economica.

L’Europa che punta sull’efficienza energetica e il “Fit for 55”

L’ultimo Consiglio europeo su energia ed economia ha ribadito la necessità di incrementare gli investimenti nell’efficienza energetica, nelle infrastrutture energetiche adeguate alle esigenze future, compresi le interconnessioni e lo stoccaggio, e nelle tecnologie innovative per le energie rinnovabili.

Con le proposte “Fit for 55”, presentate dalla Commissione nel luglio 2021, si vuole inoltre rendere le politiche dell’Unione europea in materia di clima, energia, uso del suolo, trasporti e fiscalità idonee a ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990.

Il raggiungimento di queste riduzioni delle emissioni nel prossimo decennio è fondamentale affinché l’Europa diventi il ​​primo continente al mondo a impatto climatico zero entro il 2050 e trasformi in realtà il Green Deal europeo. Gli strumenti legislativi sono fissati per realizzare gli obiettivi concordati nella legge europea sul clima e trasformare radicalmente la nostra economia e società per un futuro equo, verde e prospero.

Proprio questa settimana, il Consiglio ha raggiunto un accordo su una proposta di revisione della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia. I principali obiettivi della revisione sono che tutti gli edifici nuovi dovrebbero essere a emissioni zero entro il 2030 e gli edifici esistenti dovrebbero diventare a emissioni zero entro il 2050.

Il Consiglio ha stabilito che dal 2028 gli edifici nuovi di proprietà di enti pubblici dovranno essere a emissioni zero e dal 2030 tutti gli altri edifici sempre di nuova costruzione.

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