Roma, 20/07/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

Recai: ruolo di spicco per l’Italia che si posiziona al 12esimo posto

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La 60esima edizione del report Ey Renewable Energy Country Attractiveness Index (Recai) che fotografa i 40 mercati più attrattivi nel mondo dell’energia rinnovabile, vede l’Italia in dodicesima posizione, segnalando una crescita del 3% nell’eolico e del 6% nel fotovoltaico.

L’Italia accelera grazie al Decreto Fer

L’Italia scala la classifica e passa dal quindicesimo al dodicesimo posto nella sessantesima edizione del report Ey Renewable Energy Country Attractiveness Index (Recai), l’indice che calcola le opportunità di sviluppo nel settore delle rinnovabili e l’attrattività per gli investimenti.

Un spinta che avvicina il Bel Paese alle grandi potenze sul podio, ossia, nell’ordine della top ten, Stati Uniti, Cina, Germania, Regno Unito, Francia, Australia, India, Spagna, Giappone e Paesi Bassi.

Il documento illustra come l’ascesa dell’Italia sia legata agli incentivi contenuti nella nuova bozza del Decreto FER 2, che stabilisce nuovi meccanismi di sostegno dei prezzi, e agli sforzi di semplificazione autorizzativa. “La transizione energetica rappresenta un tema centrale e prioritario soprattutto alla luce delle sfide significative che tutto il mondo, e in particolare l’Italia, deve affrontare – commenta Giacomo Chiavari, Ey Europe West Strategy and Transaction Energy Leader -. Questo si riflette negli impegni assunti per accelerare l’adozione di fonti di energia rinnovabile e ridurre la dipendenza dalle importazioni di gas“.

Crescono Eolico e Solare

In Italia l’eolico registra una crescita del 3% di capacità installata nel terzo trimestre (11,3 gigawatt) e una pipeline da 3,2 gigawatt al 2027, mentre, il solare aumenta la propria capacità installata a 23,9 gigawatt, con una crescita del 6% e una pipeline di oltre 17 GW. Per quanto riguarda, invece,  il mercato dei Ppa (Power Purchase Agreement), contratti privati di compravendita di energia elettrica a lungo termine, i prezzi particolarmente elevati dell’energia elettrica all’ingrosso e la volatilità del mercato hanno comportato la prima riduzione del contrattualizzato su base annua dal 2013.