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Eolico offshore, nel 2023 80 GWh di energia green dalla piattaforma Windfloat Atlantic

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La piattaforma Windfloat Atlantic continua a stabilire dei record nella produzione di energia green. Il parco si trova a 20 km al largo della costa del Portogallo, ed è costituito da 3 turbine eoliche Vestas da 8,4 MW.

Il parco eolico dei record

Potremmo chiamare il Windfloat Atlantic il parco eolico dei record, considerando i continui primati che riesce a conquistare. Parliamo di una piattaforma offshore, galleggiante e semisommergibile, che in tre anni è riuscita a migliorarsi sempre di più, arrivando nel 2023 a produrre 80 GWh di energia green, dunque più dei 78 GWh del 2022.

Quali caratteristiche rendono tale impianto così efficiente? Saranno forse le sue 3 turbine Vestas da 8,4 MW, che riescono a garantire un enorme quantità di elettricità pulita generata a 20 km al largo della costa del Portogallo. Tramite un cavo lungo 20 km poi, tutto quello che viene prodotto arriva in città, per soddisfare il fabbisogno di più di 25.000 famiglie.

Altro pro riguarda l’abbassamento delle emissioni. Si calcola infatti che, se Windfloat Atlantic dovesse continuare a confermare tali prestazioni, si potranno risparmiare circa 33.000 tonnellate di anidride carbonica all’anno, se non di più.

Altre peculiarità

Come altre peculiarità, la piattaforma nasce da un progetto pionieristico sviluppato in Portogallo con l’obiettivo di produrre energia eolica a più di 40 metri di profondità. Come riuscire a garantire il funzionamento e la stabilità della struttura? Sul fondo dell’acqua ci sono delle piastre di contenimento e tre colonne, che supportano un sistema di zavorramento statico e dinamico, creato proprio per la sicurezza e l’efficienza dell’opera.

La particolarità di WindFloat Atlantic è anche quella di adattarsi a qualsiasi tipo di turbina galleggiante, con la possibilità di essere costruita anche a terra evitando così di utilizzare le scarse risorse marine.

Ma da dove nasce il progetto?

Ma da dove nasce il progetto? Tutto parte da un’idea del consorzio Windplus che comprende EDP Renewables per il 54,4%, Repsol per il 19,4%, Engie per il 25%, e Principle Power per l’1,2%.

L’ambizione era proprio quella di arrivare a una capacità totale installata di 25 MW, per fornire elettricità pulita a circa 60.000 famiglie ogni anno. Con il tempo però il parco sta conquistando risultati sempre più importanti, che potrebbero crescere ulteriormente nel corso del 2024.

Elevata resistenza agli agenti atmosferici

Ma non è finita qui. Altra caratteristica dell’opera è l’elevata resistenza agli agenti atmosferici. Pur essendo infatti realizzata in una zona molto favorevole alla produzione eolica, grazie alla presenza di forti venti atlantici, spesso possono verificarsi degli tsunami con onde alte anche 20 metri.

La struttura però, essendo semisommergibile, è meno suscettibile a tali fenomeni, con turbine pensate appositamente a come difendersi in questi casi, e a come ottimizzare il vento per tirarne fuori il massimo della potenzialità energetica.

Promettente frontiera nel mondo delle rinnovabili

In generale, la WindFloat Atlantic, così come altre importanti stazioni eoliche galleggianti esistenti, rappresentano una promettente frontiera nel mondo delle rinnovabili, e questo per diverse ragioni che riguardano anche la semplicità delle operazioni di manutenzione, la possibilità di adattamento alle mutevoli condizioni climatiche e l’assenza di consumo di suolo.

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