Roma, 27/02/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

Zero emissioni, serviranno 21 trilioni di dollari di investimenti nelle reti elettriche mondiali

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Più di 4 trilioni di dollari serviranno per ammodernare la rete globale esistente, 17,3 milioni di dollari per realizzare nuove reti per distribuire energia pulita ed elettrificare i consumi finali. Da oggi al 2050 serviranno non meno di 275 miliardi di dollari di investimenti annui, che poi, tra il 2040 ed il 2050 saliranno a 870 miliardi di dollari annui.

Centralità delle reti elettriche di nuova generazione

Possiamo considerare le reti elettriche un po’ come la spina dorsale della transizione energetica che stiamo portando avanti. Allo stesso tempo, sono strumenti fondamentali per il raggiungimento delle zero emissioni nette che molti Paesi al mondo, soprattutto Stati membri dell’Unione europea, si sono dati come obiettivo entro il 2050.

Quando si parla di “net zero” ci si riferisce a un traguardo ambizioso, perché significa zero emissioni di gas serra lungo tutta la catena del valore di un’organizzazione, con il taglio delle emissioni nocive anche a monte, cioè per le imprese fornitrici, e a valle, per gli utilizzatori finali.

Una transizione complessa da compiere, ma che grazie ad un’infrastruttura di rete efficiente, moderna, digitale, sicura e sostenibile è possibile portare avanti fino a completamento.

Entro il 2050, i settori industriali di tutto il pianeta dovranno abbattere più di 7 miliardi di tonnellate di CO2 all’anno per raggiungere zero emissioni nette e la costruzione di capacità green e rinnovabile deve iniziare subito.

La spesa mondiale per l’infrastruttura

Secondo BloombergNEF, entro il 2050 serviranno in tutto il mondo non meno di 21 trilioni di dollari di investimenti per arrivare ad avere reti efficienti e moderne.

Più di 4 trilioni di dollari serviranno per ammodernare la rete globale esistente, 17,3 milioni di dollari per realizzare nuove reti per distribuire energia pulita ed elettrificare i consumi finali. Da oggi al 2050 serviranno non meno di 275 miliardi di dollari di investimenti annui, che poi, tra il 2040 ed il 2050 saliranno a 870 miliardi di dollari annui.

Le risorse finanziarie sono necessarie, ma non sufficienti a innescare la transizione infrastrutturale, perché devono essere accompagnate da decisioni politiche lungimiranti, capacità di governance, provvedimenti tesi a snellire la burocrazia e i processi autorizzativi, incentivi e agevolazioni, con il fine di accelerare la digitalizzazione delle reti e migliorare i livelli di flessibilità dell’infrastruttura.

Il mondo diventerà un gomitolo di reti elettriche. La domanda di rame alle stelle

Se queste condizioni saranno rispettate, i ricercatori si attendono una crescita della rete elettrica mondiale, che potrebbe raggiungere e superare gli 80 milioni di km di lunghezza entro la metà del secolo.

Ovviamente, una spesa di questo tipo comporterà un aumento della domanda di metalli e terre rare. Il rame, ad esempio, vedrà incrementare la domanda mondiale a 13 milioni di tonnellate entro il 2030, fino alle 23 milioni di tonnellate stimate entro il 2050, contro le 5 milioni di tonnellate di fine 2022.

Giornalista

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