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Sistemi di accumulo, mercato mondiale a 88GW entro il 2030 (5 volte più grande rispetto ad oggi). La Cina supererà gli USA

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Sul mercato mondiale Battery energy storage systems si attende il superamento degli Stati Uniti da parte della Cina. Quest’ultima, infatti, dovrebbe accrescere le proprie potenzialità di accumulo energetico del 66% entro il 2030. Entro il 2025, il 70% della crescita dei consumi globali di elettricità si avrà proprio in Asia.

La corsa cinese alla leadership globale del mercato dei sistemi di accumulo e delle batterie

I sistemi di accumulo di energia in tutto il mondo hanno raggiunto un nuovo picco massimo nel 2022, a 16GW/35GWh di nuovi progetti, il 68% in più rispetto all’anno precedente, secondo un recente Rapporto pubblicato da BloombergNEF.

L’elettrificazione dei consumi e la transizione energetica ed ecologica stanno facendo crescere l’industria dei sistemi di accumulo e delle batterie (Battery energy storage systems o Bess), con un tasso medio annuo del 23%.

Seguendo questo trend, entro il 2030 si dovrebbe raggiungere un volume di capacità di accumulo d’energia 5,3 volte più grande dell’attuale.

Il Rapporto cita anche dati relativi a ulteriori progetti potenzialmente realizzabili entro la fine del decennio, in diversi Paesi del mondo. Se così fosse, entro il 2030 il volume complessivo della nuova capacità di accumulo potrebbe superare i 130 GW.

Gli Stati Uniti perdono terreno e GW

Sempre per quella data, sul mercato mondiale BEES si attende il superamento degli Stati Uniti da parte della Cina. Quest’ultima, infatti, dovrebbe accrescere le proprie potenzialità di accumulo energetico del 66% entro il 2030.

Gli Stati Uniti al momento sono l’economia leader in questo settore, ma i ricercatori puntano il dito contro i ritardi nella realizzazione degli impianti, perché un conto è annunciarli e un altro è realizzarli e attivarli.

Secondo il Rapporto, infatti, ci sono già progetti per 7,2GW che al momento sono in forte ritardo sull’agenda nazionale di installazione di nuova capacità nel Paese.

Nord e Sud America assieme rappresentano il 21% della capacità mondiale di stoccaggio di energia (in GW). Un dato calcolato al ribasso, però, perché nuovi progetti in Cile e in altre aree dell’America Latina potrebbero accrescere la capacità installata entro i prossimi anni.

Europa in ritardo e sotto l’effetto dei rincari dei prezzi delle materie prime energetiche

In Europa il contesto economico e geopolitico, esacerbato dalla guerra in Ucraina, ha fortemente limitato lo sviluppo del mercato dei sistemi di accumulo d’energia. In tutta la regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) il Rapporto stima per il 2022 4,5 GW di nuova installazione.

Il segmento maggiore in Europa è quello residenziale che, come detto, ha subito gli effetti peggiori del lungo periodo di instabilità ed incertezza inaugurato con la pandemia da Covid e tuttora prolungato dalla guerra in Ucraina, con rialzi dei prezzi delle materie prime energetiche, anche dell’energia elettrica.

La Cina corre all’accumulo

La Cina punta ad una capacità installata di accumulo di energia (non idroelettrica) pari a 30 GW entro il 2025. Contestualmente sta aumentando la produzione di batterie per lo stoccaggio di energia del 146% (dati del 2021).

Secondo quanto annunciato dalla National Development and Reform Commission (NDRC) e della National Energy Administration cinesi, il grande Paese asiatico si è posto l’obiettivo ambiziosissimo di produrre almeno il 50% della sua energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2025 (attualmente siamo attorno al 40%).

Secondo quanto riportato nel 14° Piano quinquennale del Paese (2021-2025) il Paese vedrà diminuire il costo unitario di accumulo/stoccaggio dell’energia elettrica del 30% circa entro il 2025.

In Cina c’è anche lo stoccaggio energetico proveniente dall’idroelettrico, che è uno dei maggiori al mondo, con 26GW, che Pechino vuole estendere a 120 GW entro il 2030, secondo quanto atteso dalla National Energy Administration.

La grande fame di energia elettrica mondiale (e cinese)

Il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology cinese ha anche recentemente rivelato che la produzione nazionale di batterie agli ioni di litio per lo stoccaggio di energia ha raggiunto i 32 GWh nel 2021, con un aumento del 146%.

Nel 2022, secondo la China Energy Storage Alliance, escluso l’idroelettrico, la capacità cinese complessiva di accumulo dell’energia elettrica ha raggiunto i 13,1GW/27,1GWh nel 2022, raddoppiando il volume rispetto all’anno precedente.

Entro il 2025, il 70% della crescita dei consumi globali di elettricità si avrà tra Cina, India e resto del Sud Est asiatico. Perché saranno le economie che cresceranno di più nei prossimi anni e che quindi consumeranno più energia.

La spinta all’elettrificazione e alla decarbonizzazione di Stati Uniti e soprattutto dell’Ue comporterà un aumento generale dei consumi mondiali, di oltre il 3% nel periodo 2023-2025, rispetto a quanto accaduto nel 2022.

Entro il 2025 si stima una crescita mondiale della domanda di elettricità parti a 2.500 TWh, più del doppio di quanto si consumi annualmente in Giappone.

Giornalista

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