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Le batterie al litio senza cobalto e con poco nichel per una maggiore efficienza energetica e non solo

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Un gruppo di ricercatori dell’Università della California, ad Irvine, ha sperimentato un modo per eliminare del tutto l’uso del cobalto nelle batterie al litio e ridurre al minimo la presenza del nichel, al fine di ottenere anche una maggiore prestazione energetica.

Una formula innovativa 

Si tratta di una formula innovativa che è stata messa a punto soprattutto per affrontare le preoccupazioni etiche legate all’estrazione del cobalto, ma anche per contrastare l’instabilità dei prezzi del nichel e aumentarne le prestazioni.

Il team dell’Università della California ad Irvine ha impiegato tre anni per sviluppare questo nuovo sistema chiamato ‘drogaggio concentrato complesso’, che consente di aggiungere piccole quantità di elementi droganti per aumentarne l’efficienza generale della pila. 

L’obiettivo finale è quello di impiegare solo nichel per la batteria, ma cercare di usarne il meno possibile.

Il problema del cobalto e del nichel

Perché si vuole eliminare il cobalto? Perché, nonostante sia uno degli ingredienti più importanti dei tradizionali sistemi di accumulo, circa tre quinti del metallo utilizzato a livello globale viene estratto in Congo da miniere illegali, dove avviene spesso lo sfruttamento minorile.

Riguardo il nichel invece, la vera difficoltà nell’impiegarlo riguarda il suo prezzo, aumentato di recente per una serie di rincari, e che oggi supera i 22,7 dollari al chilo.

I risultati promettenti dell’esperimento

Da questo esperimento americano, sono emersi risultati piuttosto promettenti: le batterie esenza cobalto hanno dimostrato di mantenere circa il 95% della loro capacità iniziale dopo 1.000 cicli di carica e scarica. 

I ricercatori, soddisfatti del progetto, sperano adesso che la loro ricerca possa espandersi altrove e rappresentare una futura alternativa sostenibile ed etica alle tradizionali batterie al litio, che presentano degli svantaggi da non sottovalutare: possono essere infiammabili, non sono molto longeve e non vengono considerate il modo più conveniente per immagazzinare energia, soprattutto su scala di rete. 

Anche per questa ragione, esperti e studiosi del settore stanno studiando e brevettando delle soluzioni diverse, come le batterie al ferro, più economiche e sostenibili, o quelle che utilizzano il magnesio estratto dal mare al posto del litio, al fine di ottenere anche sistemi di accumulo più efficienti. 

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