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ENEA, arriva il nuovo indicatore Isea per valutare l’impatto dei materiali isolanti dei cappotti termici

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ENEA ha messo a punto il nuovo indicatore che sarà utilizzato per valutare l’impatto energetico, economico e ambientale dei materiali isolanti per il cappotto termico degli edifici.

Indice di Sostenibilità Economica e Ambientale (ISEA)

L’indice di Sostenibilità Economica e Ambientale (ISEA) presentato da ENEA è il nuovo indicatore per calcolare l’impatto energetico, economico e ambientale dei diversi materiali isolanti utilizzati nel cappotto termico delle abitazioni (un modo per limitare la dispersione di calore installando pannelli sulla superficie esterna delle pareti).

Questo novità ha permesso di evidenziare come, considerando sia l’aspetto economico che quello ambientale, la convenienza di questi materiali, sia quelli più commerciali che quelli ottenuti con materie prime naturali, cresca con l’aumentare del fabbisogno energetico degli edifici, quindi soprattutto nelle zone climatiche più fredde.

I risultati dello studio su 60 città italiane

La valutazione dell’impatto economico, energetico e ambientale dei materiali isolanti viene eseguito in base alla tipologia di edificio trattato e alla fascia climatica nella quale si trova. I ricercatori dell’ente pubblico italiano hanno effettuato simulazioni su diversi immobili in ben 60 città italiane, ritenute le più rappresentative per numero di abitazioni, popolazione e condizioni atmosferiche, e i risultati dello studio sono stati anche pubblicati sulla rivista online Sustanaibility.

Per quanto riguarda i cappotti termici che vengono installati, la misurazione è stata condotta su tutti i tipi di materiali isolanti (commerciali e naturali/rinnovabili). I risultati emersi confermano quanto, quelli naturali, siano meno diffusi rispetto a quelli sintetici lungo tutta la penisola italiana.

Le ragioni? Forse perché, ancora oggi, hanno un costo più elevato, anche se comportano un minor impatto ambientale, con valori che scendono fino a 4-10 volte di più.

I vantaggi del cappotto termico

I ricercatori ENEA hanno evidenziato nella loro analisi che, tra tutti gli interventi di efficientamento, il cappotto termico continua ad essere la principale strategia di riduzione della domanda energetica.

In Italia, come riporta il comunicato dell’ente, sono più di 31 milioni le unità immobiliari, per lo più inserite in condomini. Il maggior numero di abitazioni, circa il 48%, si trova nelle zone climatiche più fredde, contro un 45% nelle aree moderate e meno del 9% in quelle più calde. 

Gli edifici residenziali sono responsabili di oltre 30 Mtep del consumo energetico nazionale, e il cappotto termico rappresenta una delle migliori soluzioni per contrastare questo fenomeno, e risparmiare. Bisogna però prediligere l’utilizzo di materiali isolanti naturali e rinnovabili, come evidenziato dallo studio, per favorire la riduzione dell’apporto energetico a lungo termine e accelerare la riduzione dei costi d’acquisto.

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