Roma, 04/03/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

È italiana la startup che usa la CO2 per ripulire il pianeta

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Sfruttare le proprietà dell’anidride carbonica (CO2) per realizzare un sistema di accumulo green e dare un contributo valido alla lotta alle emissioni. Combattere il cambiamento climatico con l’innovazione tecnologica è la mission di Energy Dome, startup italiana che ha ideato il sistema rivoluzionario.

CO2 vs CO2

Quando si è in guerra, talvolta, per raggiungere i propri obiettivi può essere utile sfruttare il nemico. In questo caso l’avversario globalmente riconosciuto è la CO2, meglio nota come diossido di carbonio o anidride carbonica, gas serra che sta arrecando danni irreparabili all’ambiente. Eppure, una startup italiana ha dimostrato come la CO2 possa rivelarsi uno strumento essenziale nella lotta alle emissioni che alterano il clima. La Energy Dome, società attiva nello stoccaggio di energia elettrica, ha infatti progettato sistemi di accumulo termodinamici che sfruttano le proprietà della CO2 con un rendimento del 75%.

La prima batteria a CO2

Se energia eolica e solare dipendono inevitabilmente dalle condizioni atmosferiche, la soddisfazione del fabbisogno energetico è subordinata alla realizzazione di impianti capaci di immagazzinare l’energia in eccesso e redistribuirla al bisogno in un secondo momento. La tecnologia rivoluzionaria progettata dall’azienda di Claudio Spadacini, la Energy Dome appunto, si propone di superare i limiti delle fonti rinnovabili, tradizionalmente legati all’impossibilità di “programmare” o di “controllare” la produzione, mediante sistemi di accumulo innovativi in grado di sfruttare la CO2.

250 MWh al giorno di energia stoccata

Si tratta di una batteria progettata per applicazioni su larga scala, ma meno soggetta al degrado, più sostenibile e, soprattutto, più economica rispetto alle concorrenti agli ioni di litio. Il funzionamento è semplice. Il gas viene compresso ad alta pressione in un circuito chiuso a temperatura ambiente, in modo da diventare fluido. Una volta liquefatta l’anidride carbonica viene stoccata in contenitori più piccoli, e il calore generato dalla compressione utilizzato per far girare turbine che generano energia elettrica. 
Una centrale sperimentale è già stata installata in Sardegna, con un rendimento del 75% e su cicli di 10-12 ore. Alla centrale da 2,5 MW, funzionante e collegata alla rete, oggi Energy Dome sta affiancando un altro impianto da 25 MW, che garantirà 250 MWh al giorno di energia stoccata.