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Boom dei produttori di batterie negli USA. Investimenti per $40 miliardi

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La Federal Reserve Bank di Dallas ha annunciato che il potenziale degli investimenti in gigafactory per la produzione di batterie agli ioni di litio ha raggiunto i 40 miliardi di dollari negli ultimi due anni. Un boom di tali proporzioni non si registrava dai tempi della Grande Recessione del 2009.

Nuovi piani di investimento

Un potenziale di 40 miliardi di dollari in gigafactory per aumentare la produzione delle batterie agli ioni di litio. È quanto emerge dall’ultimo rapporto della Federal Reserve Bank di Dallas, che analizzando i piani d’investimento delle case automobilistiche e dei produttori di batterie negli Stati Uniti, ha messo in evidenza una nuova e massiccia ondata di finanziamenti. 

Lo sviluppo di nuove in gigafactory è sicuramente legato alla crescita delle vendite di veicoli elettrici negli States. Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, le 466.000 unità vendute nel 2021 hanno raddoppiato la quantità del 2020, e si prevede che i numeri crescano ulteriormente.

Il primo Boom nel 2009

Gli Stati Uniti hanno sperimentato un primo boom nell’industria delle batterie agli ioni di litio dopo la Grande Recessione, guidato in parte da 2,2 miliardi di dollari di finanziamenti stanziati dall’ American Recovery and Reinvestment Act del 2009. La capacità di quelle prime fabbriche era, però, relativamente piccola, riflettendo la debolezza della domanda di veicoli elettrici sul mercato. Da quel momento gli investimenti in impianti di batterie agli ioni di litio sono apparsi sporadicamente facendo registrare un ulteriore incremento tra il 2018 e il 2020, quando si aggiunsero altri sei siti per un valore complessivo di oltre 5 miliardi di dollari. Su questa scia si inseriscono, dal 2021, 15 nuove strutture.

La capacità produttiva delle nuove factory

La capacità produttiva delle “gigaindustrie” appena annunciate fa impallidire quella delle strutture precedenti, spesso inferiore a 1 GWh. Dei 15 impianti di produzione, tutti tranne uno superano, infatti, i 10 GWh di capacità, con il più grande che supera i 40 GWh.

Ciascuna di queste industrie fornirà le batterie agli ioni di litio necessarie per alimentare i veicoli elettrici.

Cos’è una gigafactory

Le singole batterie, tecnicamente note come “celle“, sono disponibili in un’ampia varietà di forme, dimensioni e composizioni chimiche. 

Le celle vengono prodotte in fabbriche di estensione variabile. Per gigafactory si intendono quindi tutte le strutture di produzione, dai piccoli impianti pilota alle enormi fabbriche in cui si producono milioni di celle all’anno. La loro capacità annuale non è misurata in termini di numero di celle prodotte, bensì in termini di capacità energetica totale.

Il nome “gigafactory” deriva dal fatto che quest’ultima, in genere, supera 1 gigawattora (GWh), o 1 miliardo di wattora (una famiglia tipo, negli Stati Uniti, consuma circa 30 chilowattora di elettricità al giorno, o 30.000 wattora).

Un pacco batterie per veicoli elettrici, che contiene centinaia o addirittura migliaia di celle, di solito ha una capacità di 50-100 chilowattora (kWh). Una gigafactory con una capacità di 1 GWh che funziona a pieno regime potrebbe teoricamente produrre abbastanza batterie ogni anno per alimentare da 10.000 a 20.000 veicoli elettrici.

Le stime al 2026

Il rapporto della Federal Reserve Bank di Dallas cita i dati di Benchmark Mineral Intelligence, che mostrano un aumento potenziale di cinque volte della produzione interna di batterie agli ioni di litio dal 2021 al 2026. Secondo le stime, gli Usa potrebbero espandere la propria capacità dell’86% entro il 2031.

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