Roma, 20/02/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

Accumulo ad aria compressa, il nuovo impianto tedesco da 500 MW

11
Home > News > Elettrificazione > Accumulo ad aria compressa, il nuovo impianto tedesco da 500 MW

Nascerà in Germania un nuovo impianto di accumulo energetico ad aria compressa, il cosiddetto CAES. Tutto questo, grazie a un accordo tra Corre Energy, azienda con sede a Groningen, e l’olandese Eneco.

Il nuovo impianto CAES

Il nuovo impianto CAES (compressed air energy storage) che nascerà in Germania sarà realizzato in quattro grotte di sale nello stato tedesco della Renania Settentrionale-Vestfalia, e avrà una capacità di accumulo totale di almeno 500 MW.

A occuparsi del progetto Corre Energy ed Eneco, con una partnership già avviata in passato per lavorare a un altro sito come questo nei Paesi Passi.

220 MW di capacità di compressione e 320 MW di capacità di generazione

La consegna dei primi due stoccaggi è prevista per l’inizio del 2027, con l’ambizione di avere alla fine una struttura che fornirà 220 MW di capacità di compressione e 320 MW di capacità di generazione, usando apparecchiature di Siemens Energy.

Secondo l’accordo, Eneco acquisirà una partecipazione del 50% del progetto a un prezzo ancora da concordare, al fine di creare anche una catena del valore basata sullo sviluppo commerciale delle rinnovabili.

Come funzionano

Ma come funzionano questo genere di impianti? L’accumulo ad aria compressa consiste nell’utilizzare energia prodotta in eccesso a basso costo, e specialmente nelle ore notturne, da eolico e fotovoltaico.

Più nello specifico, viene prima compressa dell’aria per poi essere stoccata in delle camere sotterranee ermetiche, create all’interno di miniere saline. Successivamente, quest’ultima viene rilasciata attraverso una turbina a gas per generare elettricità green. Quali i benefici? Oltre a incrementare lo sviluppo delle fonti alternative, in questo modo si può avere un risparmio di circa il 40% del combustibile.

Ridurre le perdite

Parliamo dunque di un sistema ottimale dal punto di vista energetico, anche se presenta alcune difficoltà come l’assenza di un meccanismo in grado di immagazzinare il calore prodotto durante la fase di compressione. Il rischio infatti è perdere così gran parte dell’elettricità potenziale dell’aria compressa.

Le soluzioni per ovviare a tale problema sono in fase di studio. Secondo alcuni ricercatori, per esempio, si potrebbero ridurre le perdite aumentando l’efficienza del sistema fino all’80%, inserendo nello specifico una seconda camera riempita di rocce in grado di trattenere il calore.

Incentivare l’uso delle rinnovabili

Anche in Italia, ci sono tante potenzialità per sfruttare al massimo risorse del genere che possano anche incentivare l’uso delle rinnovabili, con investimenti già messi a disposizione in questi anni soprattutto nel Sud del Paese, per l’elevata capacità fotovoltaica ed eolica raggiunta.

Dal primo impianto dimostrativo CAES costruito in Cina nel 2022, lo sviluppo di questo tipo di infrastrutture non si è mai arrestato. Di certo, quello realizzato nella provincia di Hebei, è al momento il più grande al mondo, con un’efficienza energetica superiore al 70%. Quali saranno i prossimi progressi nel settore?

Articoli correlati