Roma, 19/05/2024 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

Biden pronto a nuovi dazi su veicoli elettrici, batterie e pannelli solari ‘made in China’

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Al centro delle misure che Biden si appresta a varare c’è sempre la difesa degli interessi americani in patria e non solo, poiché la mobilità elettrica, le tecnologie rinnovabili e i semiconduttori, sono aree strategiche che riguardano la competitività delle imprese americane e la sicurezza nazionale. Il peso delle elezioni americane sulla politica internazionale. La Nuova Via della Seta che bussa alla porta orientale dell’Unione europea.

Biden pronto ad annunciare nuove tariffe sui prodotti cinesi

Potrebbe accadere già durante i primi giorni della prossima settimana, forse martedì, secondo quanto riportato dalla Reuters: il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, pronto ad imporre nuovi dazi su una serie di prodotti cinesi considerati strategici, come veicoli elettrici, batterie e altre componenti, pannelli solari e semiconduttori.

Si tratterà di nuove misure che si andranno ad aggiungere a quelle già esistenti. Nelle ultime settimane, si legge sul sito dell’agenzia di stampa britannica, l’Ufficio del Rappresentante per il commercio USA ha inviato le sue raccomandazioni alla Casa Bianca in attesa di un annuncio che, a quanto si apprende, è stato rinviato per via di un confronto interno piuttosto vivace e che ha preso più tempo del previsto.

Al centro delle misure che Biden si appresta a varare, troviamo la difesa degli interessi americani in patria e non solo, poiché la mobilità elettrica, le tecnologie rinnovabili e i semiconduttori sono aree strategiche che riguardano la competitività delle imprese americane e la sicurezza nazionale.

Già ad aprile, gli Stati Uniti avevano preso in considerazione nuovi dazi su acciaio e alluminio provenienti dalla Cina.

Gli USA non vogliono una nuova guerra commerciale, ma la concorrenza è forte

Ovviamente, si tratta di nuove imposizioni tariffarie che, come già accaduto in questi anni, provocheranno certamente una reazione di Pechino, che a sua volta imporrà altri dazi commerciali alle importazioni di prodotti americani.

Il Presidente USA ha più volte detto pubblicamente di non voler creare le condizioni per una vera e propria guerra commerciale con la Cina, ma ha anche sottolineato che i due Paesi sono di fatto entrati in una nuova fase di accesa concorrenza.

Biden è ormai nel pieno della campagna elettorale per le presidenziali americane di novembre 2024 e certamente lo scontro politico interno si rifletterà anche all’esterno, investendo relazioni diplomatiche e commerciali con potenze sia alleate, sia concorrenti.

Xi Jinping in Europa cerca le chiavi per aprire la porta alla Nuova Via della Seta

Il tutto mentre il Presidente cinese, Xi Jinping, si trovava in viaggio per i Paesi europei dell’Est. In Ungheria, ad esempio, dove Xi ha incontrato il Premier Viktor Orban, la casa automobilistica cinese Byd si appresta ad aprire un nuovo stabilimento per la produzione di auto elettriche, con l’obiettivo di neutralizzare/bypassre i dazi europei.

Tra Ungheria e Cina sono stati firmati ieri mattina ben 16 accordi di cooperazione economica, commerciale e industriale. La stessa cosa è accaduta a Belgrado, con la firma di 28 accordi e protocolli d’intesa tra Serbia e Cina. È dalla porta orientale d’Europa che passa e passerà la nuova Via della Seta.

Giornalista

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