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DL Energia, data center come utenze strategiche nazionali. L’ok di Terna sulla capacità di rete

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ll Dl Energia cambia impostazione e unifica in un unico testo le misure per superare la saturazione delle reti elettriche, semplificare le autorizzazioni dei data center e stabilizzare i prezzi del gas. La bozza, presto al varo del Cdm, prevede tempi certi per le connessioni alla rete, procedure più snelle per i centri dati di interesse strategico nazionale e un nuovo meccanismo di vendita per aumentare la liquidità del mercato del gas naturale.

La nuova bozza presto al varo del Consiglio dei Ministri

Il Decreto Legge Energia cambia volto e si trasforma nel provvedimento che oltre a risolvere l’annoso problema della saturazione virtuale delle reti elettriche, regolamenterà il rilascio delle autorizzazioni per la realizzazione di nuovi data center.

Il provvedimento racchiude in un’unica stesura sia le misure per la rete, sia quelle per calmierare la volatilità dei prezzi.

La bozza che circola in questi giorni, presto al varo del Cdm, e che Key4Biz ha avuto l’occasione di visionare, mira infatti, a snellire le procedure di richiesta di connessione alla rete, ormai giunte a un ingorgo burocratico, a promuovere centri di elaborazione dati nel sistema elettrico nazionale, e al contempo, a favorire concorrenza dei mercati mitigando il prezzo del gas.

Viene inoltre regolamentato l’accesso alla rete di trasporto e ai siti di stoccaggio geologico di biossido di carbonio (CCUS), stabilendo criteri tariffari e di accesso trasparenti. Una sezione significativa è poi dedicata all’individuazione delle aree idonee per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili (terrestri e off-shore), definendo le tipologie di aree considerate idonee e stabilendo gli obiettivi regionali di potenza aggiuntiva. 

Le normativa per i data center

Nello specifico, all’Articolo 3, la normativa introduce procedure di autorizzazione uniche e tempi ridotti per l’integrazione dei centri di elaborazione dati (datacenter) nel sistema elettrico nazionale.

Entrando nel merito, il decreto stabilisce un Procedimento Unico per il rilascio delle autorizzazioni ai progetti di data center.

Quest’ultimo è previsto per la realizzazione e l’ampliamento dei centri dati e copre anche le relative reti di connessione di utenza, di qualunque tensione.

L’autorità competente al rilascio

Secondo la bozza di provvedimento, l’autorizzazione unica dovrà essere emessa dall’autorità competente al rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), al momento lo stesso MASE o la Regione.

In ogni caso, viene specificato, “tale organismo non potrà essere scelto tra gli enti di livello sub provinciale, al fine di garantire il principio di adeguatezza”. 

Per esempio, i progetti di centri dati che necessitano di connessioni di utenza con tensione superiore a 220 kw e che, alla data di entrata in vigore del decreto, hanno già ottenuto i titoli abilitativi (inclusi i provvedimenti ambientali), l’autorità competente per l’autorizzazione delle opere di connessione è individuata nella regione territorialmente interessata. Se le opere ricadono nel territorio di più regioni, l’autorità competente è quella sul cui territorio insiste la maggior porzione delle opere.

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