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Decreto Energia: ecco le nuove norme su FER, gas, data center e stoccaggio CO₂

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Decreto Energia verso il varo in Consiglio dei Ministri: semplificazioni per rinnovabili e data center, nuove regole per il mercato del gas e spinta allo stoccaggio della CO₂. Il governo accelera su transizione ecologica e sicurezza energetica.

Una scossa al sistema energetico nazionale

Il nuovo Decreto Energia, atteso in Consiglio dei Ministri prima della pausa estiva, promette di dare una scossa al sistema energetico nazionale. A presentarlo è stato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, sottolineando l’urgenza di modernizzare il settore, favorire gli investimenti e superare alcuni blocchi strutturali che ostacolano la transizione green e digitale.

Il provvedimento tocca temi cruciali: dalla saturazione virtuale della rete elettrica alla crescita dei data center, fino alla stabilizzazione dei prezzi del gas e al riconoscimento delle tecnologie di cattura e stoccaggio della CO₂.

Rinnovabili e rete: stop al blocco delle connessioni

Uno dei nodi più spinosi degli ultimi anni riguarda la cosiddetta saturazione virtuale della rete elettrica. Si tratta, in sostanza, del congestionamento causato da migliaia di richieste di connessione da parte di impianti rinnovabili, che però finiscono per bloccare sulla carta tutta la capacità disponibile, anche per progetti che poi non vedranno mai la luce.

Il decreto introduce una svolta: nasce un portale digitale che permetterà a chiunque di consultare in tempo reale la disponibilità effettiva della rete in un’area specifica. Inoltre, tutte le connessioni “dormienti” verranno automaticamente cancellate se i relativi progetti non hanno ancora ottenuto le autorizzazioni.

A occuparsi delle nuove opere di potenziamento della rete sarà direttamente Terna, il gestore nazionale della trasmissione elettrica, mentre ARERA definirà criteri trasparenti per l’accesso alle connessioni. Un cambio di paradigma atteso da anni.

Data Center: infrastrutture strategiche con regole più snelle

Nel mondo sempre più digitalizzato, i data center diventano elementi chiave per lo sviluppo economico e tecnologico del Paese. Il decreto li riconosce ufficialmente come infrastrutture strategiche, introducendo per loro una procedura autorizzativa dedicata, rapida e semplificata.

I centri saranno classificati in base alla potenza e alla funzione: Hyperscale (oltre 100 MW), medio-grandi (tra 2.000 e 9.000 kW) e Edge (tra 400 e 1.800 kW). A differenziarli sarà anche il modello di gestione, che può essere aziendale, in co-location o all’interno di campus tecnologici.

Le tempistiche diventano finalmente certe: entro 10 mesi verrà completata la verifica dei documenti e, per i progetti più piccoli, non sarà più necessaria la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). Una semplificazione concreta per attrarre investimenti e ridurre la burocrazia.

Gas naturale: meno distorsioni, più integrazione europea

Un altro obiettivo chiave del decreto è quello di migliorare l’efficienza e la competitività del mercato del gas naturale all’ingrosso. L’Italia punta a un allineamento più stretto con il mercato europeo, in particolare con il benchmark olandese TTF.

Per farlo, il provvedimento interviene su diverse leve. Prima di tutto, punta a ridurre la volatilità dei prezzi agendo direttamente sul mercato italiano del gas, il PSV (Punto di Scambio Virtuale). Poi, prevede l’eliminazione del cosiddetto “pancaking”, ovvero l’effetto domino dei costi di trasporto che si accumulano lungo la rete e creano distorsioni nel prezzo finale.

ARERA avrà il compito di dettare nuove regole di accesso e trasporto, mentre verrà introdotto un servizio specifico legato al TTF per aumentare la liquidità del mercato.

CO₂: stoccaggio geologico e regole certe per la decarbonizzazione

La cattura e stoccaggio della CO₂ (CCS/CCUS) è uno degli strumenti più discussi per ridurre le emissioni nei settori industriali difficili da decarbonizzare. Il decreto ne riconosce ufficialmente il valore strategico, allineando la normativa italiana a quella europea.

Oltre a fissare i principi generali, vengono stabiliti obblighi per garantire accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture, mentre ARERA si occuperà di definire tariffe regolamentate per il trasporto e lo stoccaggio.

Il tutto per stimolare nuovi investimenti in una filiera che sarà cruciale nei prossimi decenni.

Gas release, concessioni e sicurezza: un pacchetto completo

Infine, l’articolo 5 del decreto si concentra sulla sicurezza degli approvvigionamenti e sulla stabilità dei prezzi del gas. Viene rafforzato il meccanismo del “Gas Release”, ovvero la cessione a condizioni regolamentate di gas da parte dei grandi operatori per favorire l’accesso delle piccole imprese.

Il GSE avrà un ruolo centrale nel definire le quantità da offrire e i relativi prezzi. Inoltre, saranno semplificate le procedure per il rilascio e il rinnovo delle concessioni minerarie, assicurando certezza agli operatori del settore.

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