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Un’Accademia delle rinnovabili per formare 100 mila addetti nel fotovoltaico entro il 2027

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La Commissione europea ha presentato l’Accademia per l’energia solare, la prima di una serie di accademie dell’UE che saranno istituite nell’ambito della normativa sull’industria a zero emissioni nette allo scopo di sviluppare le competenze necessarie lungo le catene del valore delle tecnologie a zero emissioni nette.

Formazione e competenze nel solare fotovoltaico

Oltre 100.000 lavoratori nella catena del valore del fotovoltaico per affrontare l’attuale carenza di manodopera e competenze nel settore. È questo l’ambizioso obiettivo che entro tre anni si è posta la Commissione europea ideando l’Accademia per l’energia solare.

Una risposta concreta al problema piuttosto grave della mancanza di competenze in settori considerati ormai strategici, come appunto l’industria delle rinnovabili.

Secondo stime fornite da Bruxelles, entro il 2030 saranno necessari almeno 66.000 lavoratori nel solo settore del solare fotovoltaico. Meglio correre ai ripari subito.

Compiti dell’Accademia e obiettivi

D’altronde, per raggiungere gli obiettivi green e di decarbonizzazione che si è posta l’Unione europea c’è necessità di formare e assumere un gran numero di addetti lungo tutta la catena del valore delle rinnovabili.

Le risorse finanziarie per partire ci sono: circa 10 milioni di euro pescati dal Single Market Programme.

L’attuazione, invece, è stata affidata all’Istituto europeo di innovazione e tecnologia attraverso la comunità della conoscenza e dell’innovazione EIT Innoenergy.

Compito dell’istituto sarà progettare contenuti di apprendimento insieme all’industria e alle parti interessate della catena del valore del fotovoltaico e sviluppare certificati di apprendimento, che attesteranno le competenze acquisite grazie ai corsi di formazione, promuovendo in tal modo anche la mobilità della forza lavoro in tutto il mercato unico.

I partner locali, come imprese, università, erogatori di istruzione e formazione professionale o di altro tipo, assicureranno l’attuazione dei programmi mediante contratti territoriali.

Net zero industry e forza lavoro qualificata

Nell’ambito della direttiva riveduta sulle energie rinnovabili, l’UE ha fissato un obiettivo del 42,5 % per la sua quota di energie rinnovabili entro il 2030, con l’obiettivo di raggiungere il 45%. Nell’ambito del piano REPowerEU, nel maggio 2022 la Commissione ha adottato una strategia dell’UE per l’energia solare che mira a raggiungere oltre 320 GW di capacità solare fotovoltaica entro il 2025 e quasi 600 GW entro il 2030.

Per promuovere la produzione di tecnologie a zero emissioni nette in Europa a sostegno della transizione verso l’energia pulita, l’UE ha introdotto la normativa sull’industria a zero emissioni nette.

L’obiettivo è creare condizioni migliori per istituire progetti per tecnologie a zero emissioni nette in Europa e attrarre investimenti, con l’obiettivo che la capacità complessiva di produzione di tecnologie a zero emissioni nette dell’Unione si avvicini alla capacità di produzione di tecnologie a zero emissioni nette o raggiunga almeno il 40 % del fabbisogno di diffusione dell’Unione entro il 2030.

Tra le altre misure volte a garantire procedure di autorizzazione rapide e a sostenere l’innovazione, la legge prevede la creazione di accademie a zero emissioni nette, ciascuna incentrata su una tecnologia specifica, al fine di garantire che i settori a zero emissioni nette siano sostenuti da una forza lavoro qualificata.

Giornalista

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