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Sistemi di stoccaggio, un aumento in Europa del 94% rispetto allo scorso anno. Il rapporto

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Secondo alcuni dati diffusi dalla società SolarPower Europe in un rapporto, nel 2023 ci sono state 17,2 GWh di nuove installazioni di BESS (Battery Energy Storage System), pari a un aumento del 94% rispetto a quanto registrato nel 2022. Si tratta del terzo anno consecutivo in cui il mercato vede raddoppiare la domanda.

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Il rapporto

La società SolarPower Europe ha di recente diffuso dei dati in riferimento al 2023 e agli obiettivi da soddisfare a partire da quest’anno. Focus del rapporto ‘Europe Market Outlook for Battery Storage 2024-2028’ sono i sistemi di stoccaggio, in aumento del 94% rispetto al 2022.

Nello specifico, le batterie installate in Europa hanno raggiunto una capacità di accumulo complessiva pari a circa 36 GWh. Di tale quota, il 63% deriva dallo stoccaggio domestico, seguito dai modelli su larga scala (21%) e dai quelli con finalità commerciali e industriali (9%).

La Germania è in testa

Nella classifica stilata dall’azienda, la Germania è in testa a tutti gli altri Paesi Ue, con il 34% della quota di mercato europea nel 2023, seguita dall’Italia (22%) e dal Regno Unito (15%).

Ma quali sono le previsioni di crescita per il 2024? Sembrerebbero essere promettenti ma ancora lontane dai 200 GW di potenza installata che si dovrebbero raggiungere al 2030. Nel 2028 però, la capacità di stoccaggio potrebbe essere pari a 135 GWh, e se così sarà parliamo di un ottimo risultato che fa ben sperare, al fine di arrivare, pian piano, a quota zero emissioni.

L’interesse verso i BESS

Dai dati del rapporto, sembra comunque crescere l’interesse verso i BESS, acronimo di Battery Energy Storage Systems. Di certo si può sempre fare di più, ma il trend segnalato da SolarPower Europe mostra che comunque, nel 2023, in Europa tale mercato è arrivato a 17,2 GWh di nuova capacità d’accumulo, raggiungendo una quantità totale cumulata di 35,9 GWh.

La società ha anche stimato che questa traiettoria ascendente continuerà a rimanere così tra il 2025 e il 2028, con tassi sostenuti (sebbene più lenti degli ultimi due anni) compresi tra il 30 e il 40%. Tra quattro anni infatti, secondo l’associazione sono fattibili 260 GWh di stoccaggio in batterie. Ma staremo a vedere.

L’Italia

Nella classifica di SolarPower Europe, la seconda posizione dell’Italia non è comunque male, con 6,5 GWh di batterie fotovoltaiche installate. Il merito in questo caso, è dovuto soprattutto al settore residenziale, che da solo ha fornito 3,1 GWh, vale a dire l’84% della capacità aggiunta nel 2023.

È anche vero che però ci sono stati alcuni ritardi sui progetti, con le BESS invece su scala utility bloccate da una serie di difficoltà. Si riuscirà a recuperare, entro la fine di quest’anno, la mancata implementazione di batterie di grandi dimensioni?

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