Grazie al boom del fotovoltaico e alla disconnessione dalla rete elettrica russa, Vilnius si candida a diventare un modello europeo di transizione green. Ma per l’Agenzia Internazionale dell’energia la sfida continua: servono più auto elettriche, infrastrutture moderne e cooperazione regionale per centrare gli obiettivi al 2050.
Rivoluzione baltica
La Lituania corre verso un futuro 100% green, tagliando definitivamente i legami con il gas russo e investendo massicciamente in energie rinnovabili. A confermarlo è il nuovo Energy Policy Review dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), che premia il Paese baltico per la sua determinazione nel raggiungere l’indipendenza energetica e una transizione ecologica concreta.
Lituania indipendente: disconnessione storica dalla rete russa
Nel cuore del Baltico, la Lituania è diventata uno dei primi Paesi dell’Unione Europea a interrompere completamente le importazioni energetiche dalla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Un passo epocale, seguito dalla sincronizzazione della rete elettrica nazionale con quella dell’Europa continentale, in collaborazione con gli altri Stati baltici.
“L’indipendenza energetica è il pilastro della nostra politica,” ha dichiarato il Ministro dell’Energia Žygimantas Vaičiūnas. “Ora puntiamo su un sistema più pulito, digitale e resiliente.”
Esplosione del fotovoltaico e batterie su larga scala
Tra il 2022 e il 2024, la produzione da fonti rinnovabili in Lituania è quasi raddoppiata. Grazie a iter autorizzativi più rapidi e incentivi mirati, il fotovoltaico domestico sta crescendo in modo esponenziale. Parallelamente, aumentano anche gli impianti di stoccaggio con batterie su scala industriale e si potenzia l’eolico.
Ma la strada è ancora lunga. Il Paese dipende ancora in parte dalle importazioni elettriche e i combustibili fossili dominano il settore dei trasporti, soprattutto attraverso un parco auto datato.
Il nodo trasporti: la rivoluzione elettrica è solo all’inizio
Con il 40% del consumo energetico nazionale e il 75% della domanda di petrolio attribuiti ai trasporti, la mobilità è il tallone d’Achille della transizione lituana. Le auto elettriche sono ancora poco diffuse, frenate dai costi elevati e da una rete di ricarica da potenziare.
L’IEA suggerisce interventi mirati:
- Più incentivi per veicoli elettrici e colonnine
- Sviluppo del mercato dell’usato EV
- Trasferimento modale verso trasporti pubblici e ferrovie
Il futuro è elettrico: domanda moltiplicata per sei entro il 2050
Secondo l’IEA, entro il 2050 la domanda elettrica della Lituania potrebbe aumentare di sei volte, trainata da una forte elettrificazione e dalla produzione di idrogeno verde. Per affrontare questa sfida, sarà fondamentale:
- Potenziare le infrastrutture della rete elettrica
- Aumentare la capacità rinnovabile, soprattutto eolica
- Migliorare la cooperazione energetica regionale
“La Lituania ha tutto per diventare un esempio europeo di transizione energetica,” ha dichiarato il direttore esecutivo dell’IEA, Fatih Birol. “Ma il successo dipenderà dalla velocità di esecuzione dei suoi piani.”
Un piccolo Paese con una visione globale
Con soli 2,8 milioni di abitanti, la Lituania dimostra che anche le nazioni più piccole possono essere protagoniste nella lotta contro il cambiamento climatico. Le sue scelte coraggiose – dallo stop al gas russo al boom delle rinnovabili – rappresentano una strada percorribile anche per altri Paesi europei.







