Con 80 emendamenti approvati, il provvedimento introduce nuove misure nel comparto energetico. Tra queste l’incremento degli investimenti per la rigassificazione del GNL (tolti alla mobilità sostenibile), la definizione di “aree idonee” per lo sviluppo delle rinnovabili, il rinvio del blocco ai diesel Euro 5.
Infrastrutture strategiche al centro del nuovo decreto
Il nuovo decreto infrastrutture, oggi all’esame dell’Aula della Camera dopo l’ok delle commissioni Ambiente e Trasporti, punta a rafforzare e velocizzare la realizzazione di opere strategiche in settori chiave come trasporti, energia, digitale e difesa. Con 80 emendamenti approvati, il provvedimento si candida a incidere profondamente su settori nevralgici per la competitività del Paese, ma non mancano le polemiche su alcune scelte ritenute controverse.
Le infrastrutture strategiche rappresentano l’ossatura del sistema-Paese: trasporti, energia, telecomunicazioni, datacenter, risorse idriche e sanitarie sono ormai interconnessi e determinano il funzionamento delle attività quotidiane, produttive e sociali. Un approccio integrato alla loro gestione è quindi imprescindibile, specie in un contesto di crescente digitalizzazione e vulnerabilità, in linea con il nuovo assetto normativo europeo.
Proprio questi principi sembrano ispirare il decreto in discussione, anche se il dibattito politico si è acceso per il gran numero di emendamenti su temi sensibili, giustificati con la necessità di snellire le procedure e accelerare gli investimenti. Tra i nodi più discussi, lo slittamento del blocco dei veicoli diesel Euro 5 e l’attenuazione di alcuni controlli antimafia nelle gare pubbliche.
Energia e rigassificazione
Il provvedimento stanzia 35 milioni di euro fino al 2029 per aumentare la capacità di stoccaggio di gas naturale liquido (GNL) e favorire la rigassificazione, soprattutto nel settore marittimo. Le risorse saranno destinate a progetti già valutati come strategici o di pubblica utilità.
Fonti rinnovabili: zone di accelerazione
Prevista la semplificazione delle procedure per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili in aree industriali già mappate dal GSE. Entro dieci giorni dalla pubblicazione della legge, sarà resa disponibile la cartografia ufficiale. Le Regioni avranno tempo fino ad agosto 2025 per presentare i relativi Piani alla VAS, con iter procedurali dimezzati. In caso di ritardo, interverrà il Ministero dell’Ambiente con poteri sostitutivi.
Blocco diesel Euro 5 rinviato
Tra le modifiche più discusse, il rinvio di un anno al blocco dei diesel Euro 5, inizialmente previsto da ottobre. Il divieto scatterà solo nei Comuni con oltre 100.000 abitanti, lasciando margini di manovra alle Regioni per introdurre misure compensative.
Ponte sullo Stretto
La società Stretto di Messina viene reinserita tra le stazioni appaltanti qualificate, dopo la cancellazione a seguito delle osservazioni del Quirinale sui controlli antimafia. Tuttavia, è stata esclusa la proposta di sostituire l’informativa antimafia con una semplice comunicazione.
Difesa: stop alla VIA
I progetti infrastrutturali a uso esclusivo della Difesa saranno esentati dalla Valutazione di Impatto Ambientale. Restano escluse dal provvedimento le proposte di sottrarre gli acquisti militari al controllo preventivo della Corte dei Conti e la creazione di una commissione speciale per i contratti.
Autovelox e sicurezza stradale
Tra le novità, un censimento nazionale degli autovelox per prevenire l’uso improprio a fini di bilancio e garantire maggiore trasparenza e sicurezza.
Contratti pubblici e caro materiali
Dal 2025, il meccanismo di revisione prezzi nei contratti pubblici varrà solo per i nuovi appalti. Saranno esclusi dalla retroattività gli importi già liquidati fino al 2024.
Niente rincari per i pedaggi
Stralciata la norma che avrebbe consentito aumenti dei pedaggi per finanziare Anas. Sarà invece istituito un tavolo tecnico al MIT per il monitoraggio delle opere incompiute.
Investimenti e opere locali
Tra gli interventi finanziati:
- 15 milioni per la riqualificazione urbana sulla linea Salerno-Reggio Calabria
- 8 milioni per la linea FL3 Roma Tiburtina–Viterbo
- 100 milioni per la SS100 Bari-Taranto
- Fondi per la Galleria della Guinza, il Traforo del Gran Sasso, il collettore del Lago di Garda, il nuovo Ponte dell’Olla in Piemonte e la variante alla SS16 tra Bari e Mola di Bari
- 2,2 milioni per i luoghi della memoria, come le Mulina di Stazzema
Sicurezza delle infrastrutture
Previsti aggiornamenti normativi per aumentare la sicurezza nel trasporto ferroviario e finanziamenti a Autostrade dello Stato per l’implementazione di sistemi dinamici di monitoraggio delle infrastrutture.



