Accumuli, il boom europeo spinge gli investimenti ma comprime i margini: Germania osservata speciale
Il mercato europeo dei sistemi di accumulo a batteria (BESS) entra in una fase di piena maturità, con volumi in forte crescita ma prospettive di redditività sempre più complesse. Secondo Wood Mackenzie, la capacità installata ha raggiunto gli 11 GW nel 2024 e si avvia a toccare 16 GW nel 2025, con un incremento annuo del 45%.
La crescita resta sostenuta anche nel medio periodo: le installazioni sono attese salire a 35 GW entro il 2034, con un tasso annuo composto del 9%. Un cambio di passo significativo rispetto all’inizio del decennio, quando gli operatori europei guardavano a mercati più maturi come Stati Uniti e Australia per trovare condizioni più favorevoli.
Germania leader, ma sotto pressione
In questo scenario la Germania si conferma il mercato di riferimento, con oltre 3,5 GW installati nel 2024 e prospettive di raddoppio a 7 GW entro il 2034. La crescita interessa tutti i segmenti — utility scale, commerciale e industriale e residenziale — ma è proprio nel segmento utility che si concentra il maggiore potenziale, con circa 18 GW attesi nel decennio.
Accanto alla crescita, emergono tuttavia criticità rilevanti. Le richieste di connessione alla rete hanno superato i 500 GW, rispetto ai circa 300 GW di inizio anno, segnalando un rischio concreto di congestione infrastrutturale e rallentamenti nello sviluppo dei progetti.
Transizione energetica e fabbisogno di flessibilità
Il contesto energetico tedesco contribuisce a sostenere la domanda di accumuli. L’uscita completa dal nucleare, la prevista dismissione di 29 GW di capacità a carbone entro il 2030 e i ritardi nello sviluppo di nuova generazione a gas stanno ampliando il fabbisogno di flessibilità del sistema.
In questo quadro, i sistemi di accumulo sono chiamati a svolgere un ruolo crescente nel bilanciamento della rete e nei servizi ancillari. Tuttavia, la scala richiesta — nell’ordine dei GWh — limita il contributo dei sistemi residenziali, rafforzando la centralità degli impianti utility scale.
Ricavi sotto pressione con l’aumento della capacità
Se nel breve termine il mercato appare ancora attrattivo, le prospettive di lungo periodo evidenziano una progressiva compressione dei ricavi. L’aumento della capacità installata tende infatti a ridurre la volatilità dei prezzi, elemento chiave per la redditività degli asset BESS.
In particolare:
- i mercati dei servizi ancillari, già limitati in dimensione (meno dell’1% della domanda di picco), risultano rapidamente saturati;
- la maggiore concorrenza riduce gli spread di prezzo tra ore di picco e fuori picco;
- anche i mercati day-ahead e intraday mostrano segnali di pressione sui margini.
Il rischio è quello di una progressiva “cannibalizzazione” dei ricavi, con impatti diretti sulla sostenibilità economica dei nuovi progetti.
Modelli previsionali più sofisticati
Per valutare un contesto sempre più complesso, Wood Mackenzie ha sviluppato un approccio che integra modelli fondamentali, machine learning e simulazioni stocastiche. Il risultato è una stima dei ricavi su base probabilistica (da P1 a P99), in grado di riflettere meglio il comportamento reale dei mercati rispetto ai modelli tradizionali.
Uno strumento sempre più rilevante per investitori e sviluppatori chiamati a confrontarsi con scenari ad alta incertezza.
La sfida per gli operatori
«Il mercato tedesco dei BESS si trova in un punto di svolta, dove solidi fondamentali si confrontano con una crescente pressione competitiva», ha sottolineato Rory McCarthy, responsabile Power and Renewables Consulting EMEA di Wood Mackenzie.
In questo contesto, la capacità di generare valore non dipenderà più solo dalla crescita della capacità installata, ma dalla qualità delle strategie operative e di ottimizzazione.
Il mercato europeo degli accumuli resta centrale per la transizione energetica e per l’integrazione delle rinnovabili. Tuttavia, l’evoluzione in atto indica un cambio di paradigma: dalla fase espansiva a una fase in cui la selettività degli investimenti e la gestione del rischio diventeranno determinanti.
Per gli operatori, la partita si giocherà sempre più sulla capacità di anticipare dinamiche di prezzo e individuare modelli di business resilienti in un contesto di margini in progressiva riduzione.




