Roma, 19/02/2026 Notizie e approfondimenti sui temi dell’Energia in Italia, in Europa e nel mondo.

Clean Tech in Italia: cosa sono le tecnologie pulite e come funzionano

11International clean enery day
Home > News > Economia Circolare > Clean Tech in Italia: cosa sono le tecnologie pulite e come funzionano

Sulla scia delle riflessioni di Mario Draghi sulla competitività europea, Ursula von der Leyen, intervenendo agli Stati Generali dell’UE, ha rilanciato l’idea di un criterio “Made in Europe” per le tecnologie pulite, al fine di guidare la corsa globale alla transizione energetica. L’Italia risponde con sempre maggiore determinazione a questa sfida, puntando su incentivi mirati, filiere industriali solide e nuove gigafactory.

La panoramica sul settore illustrata da John McIlwaine (Fondo Europeo per gli Investimenti, FEI), Ferrante Benvenuti (Boston Consulting Group), Federico Cuppoloni (Cleantech for Italy) e Silvia Bodoardo (Politecnico di Torino).

Tecnologie pulite: un pilastro della transizione verde e digitale

Nel suo intervento, Ursula von der Leyen ha ribadito l’urgenza di definire regole chiare per rafforzare la leadership europea nelle clean tech, i veri pilastri della transizione energetica e industriale.

Come già sottolineato da Mario Draghi nel Rapporto sulla competitività europea, il futuro dell’economia dell’Unione non può prescindere dalla doppia transizione verde e digitale. Tuttavia, il percorso resta ostacolato da tre fattori principali:

  • frammentazione del mercato unico,
  • scarsa capitalizzazione dell’innovazione,
  • investimenti ancora limitati.

Questi elementi rischiano di rallentare la corsa europea verso una leadership globale nelle tecnologie pulite.

Italia e Clean Tech: un’opportunità industriale

L’Italia, forte della sua tradizione manifatturiera e di un know-how consolidato nei materiali avanzati e nell’elettrificazione, può giocare un ruolo di primo piano nella rivoluzione cleantech. Incentivi, nuove infrastrutture e il rafforzamento delle filiere industriali sono gli strumenti chiave per accelerare la competitività nazionale.

Cosa significa Clean Tech?

Per Clean Tech si intende l’insieme di tecnologie, processi e soluzioni pensati per:

  • ridurre l’impatto ambientale,
  • migliorare l’efficienza energetica,
  • accelerare la decarbonizzazione.

Il settore comprende:

  • energie rinnovabili (eolico, fotovoltaico, idroelettrico, geotermico, maree),
  • sistemi di Carbon Capture and Storage (CCS) e Carbon Capture and Utilization (CCU),
  • mobilità elettrica e infrastrutture di ricarica,
  • idrogeno verde e batterie di nuova generazione,
  • smart grid, illuminazione e dispositivi a basso consumo,
  • biocarburanti avanzati, waste-to-energy e soluzioni per il riciclo delle risorse.

Le clean tech non sono quindi un semplice “accessorio climatico”, ma il nuovo motore dello sviluppo industriale globale.

Clean Industrial Deal: la strategia europea

Con il Clean Industrial Deal, l’UE ha destinato oltre 100 miliardi di euro alla produzione pulita, confermando che la competitività europea passa dalle tecnologie sostenibili.

Alcuni dati chiave:

  • il 22% delle tecnologie pulite mondiali è sviluppato nell’Unione Europea (dati BEI ed EPO),
  • il 61% delle imprese cleantech europee punta a espandersi nel mercato unico,
  • l’obiettivo è ridurre i costi energetici, accelerare le rinnovabili e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.

Il piano include anche partenariati globali per il commercio pulito, un rafforzamento del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere e una strategia per creare 500.000 nuovi posti di lavoro qualificati, grazie anche a programmi Erasmus+ e a un’“Unione delle competenze”.

CONTINUA A LEGGERE SU KEY4BIZ

Articoli correlati